I laboratori che si svolgono al Centro diurno per disabili “Una Speranza Onlus”, di Sala Consilina (Sa), sono strumenti terapeutici e creativi, ritenuti essenziali nei programmi quotidiani per l’inclusione delle persone con disabilità.
Questo genere di attività individuali o di gruppo rappresenta una fucina di proposte ed azioni che si declinano con il mondo dell’arte e dell’artigianato. È un modo per coinvolgere gli ospiti anche in attività tradizionali come la realizzazione di cesti e altri contenitori che si ottengono intrecciando sapientemente i vimini come sanno fare i più bravi artigiani. Gesti semplici e precisi che coinvolgono e accrescono l’autostima e quell’effetto appagante dell’aver creato qualcosa di utile con cose molto semplici che si trovano in natura.
Sotto la guida delle operatrici sociali regalano grandi soddisfazioni anche i laboratori per la manipolazione dell’argilla e per il riciclaggio della carta oppure il laboratorio della pirografia su legno. Da queste attività quotidiane di laboratorio vengono fuori oggetti delle forme più svariate e dai mille utilizzi.
Evento alla Fattoria di ‘Una Speranza Odv’, di Sala Consilina.Un’oca dell’allevamento, realizzato nell’ambito dell’Agricoltura sociale, ha fatto il suo primo uovo, in anticipo rispetto all’arrivo della Primavera quando normalmente avviene la deposizione e la covata delle uova.
La protagonista di questo evento che è stato salutato con gioia e soddisfazione da tutto il Centro per disabili Una Speranza, è un bel esemplare di Oca Cignoide, che allo stato selvatico si trova nella Siberia Settentrionale e nell’Asia Orientale, ma è anche diffusa da secoli l’Oca Cignoide Domestica come quella che si trova nell’aia di Una Speranza.
Nella Fattoria Sociale, che è parte integrante del Centro per disabili e del progetto L’Officina dell’Inclusione, sostenuto dallaFondazione Con il Sud, l’Oca è in ottima compagnia. Ci sono anatre mandarine, galline, galline chiccinelle, pavoni, fagiani argentati ed anche polli brahma (razza di polli giganti di origine asiatica).
Non solo animali pennuti ma anche conigli, caprette e pecore. E poi sono in arrivo altri animali. Negli spazi verdi di oltre 2 ettari ci sono anche alveari, orti, oliveti e piante da frutto che nell’insieme rendono possibile l’approvvigionamento con prodotti freschi e genuini della mensa presente nel Centro Una Speranza ed anche di fornire un piccolo negozio di prodotti a km zero. Il tutto è anche finalizzato a creare una Fattoria Didattica per le scuole del territorio.
L’Officina dell’Inclusione attraverso l’intreccio di diverse azioni legate alla terra e alla natura punta sempre più all’obiettivo di far emergere abilità ed attitudini dei suoi ospiti accrescendo l’autostima e favorendo la socializzazione.
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Where does it come from?
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Le scuole hanno ancora possibilità di aderire al progetto della “Fattoria Didattica”, realizzato a Sala Consilina (Sa) dall’Associazione ‘Una Speranza Odv’ con il sostegno della ‘Fondazione Con il Sud’.
L’iniziativa si svolgerà tra marzo e giugno 2022 presso la sede associativa di Sala Consilina che comprende un Centro Diurno e Residenziale per persone disabili con un’area esterna di 2.500 metri quadrati.
Fondazione Con il Sud ha finanziato il progettoOfficina dell’Inclusione attraverso il quale ‘Una Speranza Odv’ ha potuto realizzare un percorso dove l’agricoltura può essere uno strumento didattico per le generazioni future, ma anche un incentivo in termini di inclusione ed integrazione sociale per le persone con disabilità di carattere socio-riabilitativo.
La Fattoria Didattica di Sala Consilina si apre al territorio e alle scuole che sono invitate a prendere in considerazione una visita guidata di un giorno alle sue aree all’aperto attrezzate e coltivate.
Le attività didattiche comprendono: l’incontro con gli animali; laboratori creativi di confetture e conserve; l’allevamento delle api e la raccolta del miele; la coltivazione dell’ulivo e la produzione dell’olio; la trasformazione della farina in pane.
Agli studenti oltre all’esperienza sul campo sarà distribuito materiale informativo. All’interno della Fattoria sono presenti servizi igienici, aree delimitate ed attrezzate per consentire la sosta, il gioco o il consumo di bevande e alimenti.
La Fattoria Didattica garantisce per ogni fase della visita la presenza di un operatore che può seguire un massimo di 20 persone. La visita delle scuole si apre con la colazione di benvenuto, alle 9.30. Successivamente i partecipanti verranno suddivisi in gruppi che si alterneranno nelle attività didattiche previste per l’intera giornata. A fine giornata, intorno alle ore 16, c’è il saluto agli animali della Fattoria portando loro da mangiare.
Info al 3478782289 o scrivendo a unasperanzaodv@gmail.com
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Un video che racconta la bella e concreta realtà del Centro diurno e residenziale realizzato dall’Associazione ‘Una Speranza Onlus’, di Sala Consilina, questa mattina, venerdì 3 dicembre 2021, nell’Auditorium del Teatro Comunale “Mario Scarpetta” ha aperto il convegno svoltosi in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità.
L’iniziativa è stata organizzata dalla stessa Associazione con la Fondazione Comunità Salernitana, con il sostegno della Fondazione Con il Sud e la collaborazione dell’Associazione Antonio Finamore, Natura Solidale, Consorzio Sociale Piano di Zona S10, Il Sentiero ed I Ragazzi di San Rocco.
Per riflettere sul tema della disabilità e delle politiche sociali sono intervenuti il presidente di Una Speranza, don Vincenzo Federico; il sindaco di Sala Consilina, Francesco Cavallone; il presidente del Consorzio Piano di Zona, Vittorio Esposito; la presidente della Fondazione Comunità Salernitana, Antonia Autuori. Ha relazionato sul tema “PNRR e il mondo della disabilità” il professor Porfidio Monda, docente in gestione dei servizi sociali presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Su “Filantropia e di dopo di noi” è stata chiamata a relazionale la dottoressa Stefania Mancini, presidente di Assifero.
Don Vincenzo ha raccontato l’esperienza concreta ma anche le difficoltà del Centro diurno che attualmente accoglie 20 ospiti. L’emergenza Covid ha portato via anche alcuni di loro ed ha reso assai più difficile e impegnativa la gestione della struttura. Ecco perché don Vincenzo ha chiesto maggiore attenzione ai comuni e agli enti che si occupano di politiche sociali.
L’assistenza alle persone disabili, agli anziani e alla persona in genere sarà un bisogno sempre più avvertito in futuro e le famiglie avranno sempre più necessità di maggiori aiuti e risorse. Si calcola che tra 10 anni avremo in Italia circa il 30% della popolazione che ha superato i 65 anni. Quasi la metà di loro ha problemi di disabilità acquisita per gli anni.
Il presidente del Piano di Zona Vittorio Esposito nel suo intervento non ha nascosto le difficoltà operative ed anche finanziarie del Consorzio, ma anche la volontà di dare risposte ai bisogni delle persone in difficoltà. Quindi, tutti insieme, come ha detto il professor Monda, bisogna vincere la sfida del PNRR che destina ingenti risorse per i servizi alla persona. Solo per la realizzazione di asili nido sono previsti 4,5 miliardi di euro e 4 miliardi per l’assistenza integrata.
Per il professor Monda il Centro Una Speranza è un modello di riferimento per gli enti intorno a cui si possono costruire ulteriori servizi alla persona.
“Per tutte le cose c’è un tempo fissato da Dio…”si legge nelle Ecclesiaste il libro dell’Antico Testamento. Un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che è piantato.
L’esperienza dell’Associazione Una Speranza nasce nel lontano 1997 e nasce dal desiderio e dalla forza di alcune famiglie di porsi, insieme, davanti al grande tema della disabilità. In quel momento, la voce di ognuno, diventa la voce di tutti.
Quel tempo è stato germoglio di ciò che oggi abbaglia i nostri occhi e il nostro cuore: il Centro Una Speranza, un luogo vocato alla cura, alla dedizione, dove si incrociano in una straordinaria quotidianità le vite di uomini e donne, dove pulsa l’essenza del volontariato e dove si incunea l’intervento delle istituzioni.
Viviamo il tempo di costruire. Il Centro Una Speranza rappresenta il cammino da fare ogni giorno con chi muove lentamente e con fatica i suoi passi nel mondo. È il luogo dove collocare il presente e il futuro, il “durante di noi” e il “dopo di noi” affidando alla comunità e a mani sapienti e consapevoli solitudini e difficoltà.
È a questo bisogno del cuore che in questi anni abbiamo guardato, con tenacia e volontà, superando ostacoli e salite, certi di dover raggiungere un obiettivo alto per la vita di tante persone e per il futuro delle altre che verranno. Il nostro costruire non si arresta e non arretra.
Il nostro dovere resta quello di conservare il patrimonio di conoscenza e di emozioni racchiuso nel Centro Una Speranza, di diffonderne le buone pratiche che sovente lo arricchiscono, di tramandare alle future generazioni il significato di un’opera di comunità, realizzata con sacrifici e motivazioni, con parsimonia e condivisioni. La voce di tutti ha deciso per l’azzurro e il verde delle facciate. Una scelta precisa di stagliarsi tra i tetti di Sala Consilina, per distinguersi quale opera non del singolo ma della collettività. E a ciò si lega inevitabilmente da anni il dialogo con la Fondazione della Comunità Salernitana, motore trainante della costruzione e del completamento del Centro Una Speranza.
Oggi, guardiamo con riconoscenza a ciò che abbiamo tra le nostre mani: un progetto proiettato in avanti, il bandolo di una rete sociale, la fiducia di tante famiglie ma anche più materialmente quei manufatti e quei prodotti dell’orto, testimonianza tangibile di mani che lavorano e di azioni che funzionano. Grazie al dialogo con le istituzioni, con l’associazionismo, con la comunità civile e grazie alle professionalità che in questo luogo pongono ogni giorno il loro Sapere e il loro Saper fare.
Con la nostra Speranza, guardiamo l’orizzonte davanti a noi.